Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)

 

Associazione Amici della

Scuola Materna Parrocchiale

“Cesare Garagnani”

 

 

 

Scuola Materna paritaria C. Garagnani

 

 

Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)

Anno Scolastico 2019/2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Educare è per noi aiutare la famiglia nell’introdurre il bambino nella realtà attrezzandolo umanamente con una coscienza di se che gli permetta di affrontare positivamente tutto ciò che gli accade (da “ IL TALENTO ” Giornalino della scuola Aprile 2015)

 

Sommario

PREMESSA……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 3

IDENTITA’………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 4

Riferimenti storici…………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 4

Caratteristiche del contesto territoriale: bisogni e risorse…………………………………………………………………………… 5

PROGETTAZIONE CURRICOLARE………………………………………………………………………………………………………………………….. 6

Mete educative………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 6

Metodo e stile educativo……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 7

CONTENUTI E CRITERI DI SCELTA…………………………………………………………………………………………………………………….. 8

Ambiente di apprendimento………………………………………………………………………………………………………………………………… 10

Tempi………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 11

Inserimento…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 12

Cura………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 13

Gioco………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 13

Personalizzazione e integrazione……………………………………………………………………………………………………………………….. 13

Arricchimento formativo……………………………………………………………………………………………………………………………………… 14

Apertura al territorio…………………………………………………………………………………………………………………………………………… 15

Momenti significativi e di festa della nostra scuola………………………………………………………………………………………. 15

NOTE ORGANIZZATIVE………………………………………………………………………………………………………………………………………… 16

IL CALENDARIO SCOLASTICO………………………………………………………………………………………………………………………… 16

ORARIO DI FUNZIONAMENTO……………………………………………………………………………………………………………………….. 16

OPEN DAY……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 17

ISCRIZIONI………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 17

COLLOQUI INDIVIDUALI………………………………………………………………………………………………………………………………….. 17

ORGANI COLLEGIALI DI PARTECIPAZIONE……………………………………………………………………………………………….. 18

LE CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLA PROPOSTA…………………………………………………………………… 18

L’ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE………………………………………………………………………………………………………….. 18

Formazione del personale……………………………………………………………………………………………………………………………………. 20

Somministrazione farmaci……………………………………………………………………………………………………………………….20

LA CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA……………………………………………………………………………………………………………. 21

L’OSSERVAZIONE……………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 23

LA DOCUMENTAZIONE…………………………………………………………………………………………………………………………………………. 22

LA VALUTAZIONE E LA QUALITA’’……………………………………………………………………………………………………………………. 22

RACCORDI  E RETI………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 24

Continuità……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 25

ALLEGATO A PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNO SCOLASTICO 2019/2020……………………………….27

– GRUPPO 3 ANNI (LUPETTI)……………………………………………………………………………………………………………………26

– GRUPPO 4 ANNI (SCIMMIETTE)…………………………………………………………………………………………………………..28

– GRUPPO 5 ANNI ( GATTI)……………………………………………………………………………………………………………………..30

ALLEGATO B PROGETTAZIONE DIDATTICA DI EDUCAZIONE RELIGIOSA

ANNO SCOLASTICO 2019/2020……………………………………………………………………………………………………………..35

 

PREMESSA

 

 

Riferimenti normativi

 

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il documento espressivo dell’identità della scuola che declina operativamente le scelte antropologiche ed educative di fondo descritte nei documenti costitutivi quali lo Statuto dell’Ente e il Progetto educativo.

La sua redazione si richiama alle norme rappresentate dal D.P.R. 8 marzo 1999 n.275, dalla Legge 10 marzo 2000, n. 62, art. 3, dalla Legge 13 luglio 2015, n.107, art.1, comma 1, 2, 3 e 14, dal Decreto del MIUR 16 novembre 2012, n.254 Regolamento recante Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.89.

 

Che cos’ è il PTOF?

 

“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, un piano triennale dell’offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (Legge 107 del 13 luglio 2015, articolo 14).

 

L’attuale stesura del PTOF. è stata approvata dal Collegio dei Docenti in data 21/01/2019 ed è stata riconosciuta dal Rappresentante Legale in data 23/01/2019 pertanto ha valore per l’a.s. 2019/2020– a.s. 2020/2021 – a.s. 2021/2022

 

Revisione avvenuta in sede collegiale il 23/09/2019 ed approvata dal Collegio docenti in data 23/09/2019 e riconosciuta dal Rappresentante Legale in data 26/09/2019.

IDENTITA’

 

Riferimenti storici

La scuola materna “Cesare Garagnani” nasce nel 1909 per volere di Cesare Garagnani: quest’uomo perseguendo il suo desiderio di educare un popolo, istituisce quest’opera destinata a rimanere negli anni , attraverso le vicissitudini storiche, un punto di riferimento per i Crespellanesi.

Nasce come asilo, ampliandosi ad opera per l’istruzione delle mamme nel primo dopoguerra: scuola di ricamo, taglio e cucito. Dal 1950 ha ritrovato il suo scopo originale di scuola materna.

La gestione era nelle mani delle Suore dei Poveri di Santa Caterina. Nel 1987 invece, subentra la parrocchia con l’aiuto delle Minime dell’Addolorata di Santa Clelia Barbieri. Ma nel 1997, date le sempre maggiori difficoltà gestionali, la parrocchia medita di chiudere la scuola.

A questo punto, esplicitando il loro desiderio educativo, alcuni  genitori, simpatizzanti ed amici, che hanno a cuore l’educazione dei bambini e che hanno capito l’importanza della presenza di una scuola di questo calibro sul territorio , si sono riuniti in associazione. Con lo scopo di gestire la scuola nasce   “ Associazione Amici della Scuola Materna Cesare Garagnani” .

Essi si sono fatti carico di portare avanti negli anni quest’opera dedicandogli tempo, denaro e spazio.

La Scuola materna “Cesare Garagnani” si presenta quindi come  una realtà popolare, autonoma, solidale e comunitaria presente nella realtà di Crespellano da oltre 100 anni e rappresenta per intere generazioni, al di là di ogni appartenenza culturale, politica e religiosa, un punto di riferimento per l’educazione propria e dei propri figli. La sua originalità pedagogica e culturale si radica e si alimenta nella dottrina sociale cristiana, secondo la formulazione data dal Magistero della Chiesa Cattolica, riconoscendo in Cristo la pienezza della verità dell’uomo. Pertanto imposta la sua proposta educativa su una cultura del realismo, della bellezza, dei valori originati dalla tradizione cristiana espressiva dell’oggettiva dignità e centralità della persona umana.

Nella scuola di ispirazione cristiana si educa ogni bambino introducendolo nella realtà totale ed al suo significato, attraverso l’esperienza di un rapporto affettivo con l’adulto. L’azione educativa è caratterizzata dall’unità e dalla globalità della proposta.

L’educatore propone se stesso, la propria ipotesi di significato, calata in una precisa concezione di responsabilità e di vita attuata attraverso l’insegnamento.

La proposta educativa valorizza tutte le dimensioni della persona, accogliendo la diversità come ricchezza, per promuovere l’identità personale e culturale di ciascuno, attraverso la personalizzazione del percorso educativo. La proposta educativa ha una precisa implicazione religiosa: nella relazione con il bambino vivere una dimensione religiosa significa scoprire in ciò che accade la presenza di una Provvidenza paterna e misericordiosa.

 

 

In armonia con l’articolo N° 30 della Costituzione Italiana, la Scuola Materna “ Cesare Garagnani” riconosce poi nella famiglia il primo soggetto responsabile dell’educazione di un bambino, sostenendo il diritto/dovere di scelta della scuola per i propri figli, in coerenza con il progetto di vita.

Pertanto essa promuove la continuità scuola-famiglia nella prospettiva di corresponsabilità e compagnia solidali nell’affronto del compito educativo, evitando la possibilità di delega diseducativa e deresponsabilizzante.

Ci si preoccupa di favorire l’integrazione dei genitori alla vita della scuola, attraverso la partecipazione democratica degli organi collegiali della scuola, la disponibilità della struttura per attività comuni, la comunicazione e l’informazione periodica, l’organizzazione di attività di animazione extrascolastica.

 

 

Caratteristiche del contesto territoriale: bisogni e risorse

 

Il territorio di di Valsamoggia di cui Crespellano è frazione dal 2014, conta 31.142 abitanti (dato Istat, popolazione residente al 31/08/2018) ed è situato fra l’alta pianura e le prime colline nella provincia bolognese, ai confini con la provincia modenese.

Le abitazioni della frazione di Crespellano sono di tipo residenziale, private e popolari. Il territorio di Crespellano offre diversi servizi per i cittadini: vi è un centro sociale diurno per anziani, centri sportivi dove svolgere diverse attività, una biblioteca con all’interno un fornito centro di documentazione. Molto importante è la figura della Proloco, che nata negli anni ottanta insieme alla festa più importante del paese, la Festa Fiera, si è poi allargata fino a rendere il paese bello e vivibile tutto l’anno, sempre più ricco di occasioni culturali, di divertimento e di incontro.

Intorno al territorio di Crespellano sono presenti anche numerosi  luoghi di interesse culturale e didattico come:

  • il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio che con la sua attività ultra trentennale ha avviato già negli anni ottanta un lavoro con le scuole del territorio definendo una ricca proposta educativa e formativa di educazione ambientale rivolta a tutti gli studenti del Comune di Valsamoggia
  • Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano
  • “Ecomuseo” a Castello di Serravalle
  • “ Teatro delle Temperie” di Calcara
  • “ Teatro delle Ariette” di Castello di Serravalle
  • “ Teatro Comunale Franco Frabboni” di Savigno
  • Mediateca Intercomunale di Bazzano

In questo contesto vivace, dinamico e accogliente, si colloca anche la scuola Garagnani. Essa si inserisce nel sistema scolastico nazionale e in collaborazione con altre scuole statali e non statali del territorio.

PROGETTAZIONE CURRICOLARE

 

 

La progettazione curricolare costituisce la descrizione di un percorso che si vuole costruire e accompagnare e delle mete che si intendono raggiungere, data una situazione di partenza.

Passando dalle definizioni generali di curricolo alla sua utilizzazione in campo pedagogico e didattico, il curricolo è normalmente inteso come l’insieme delle esperienze disciplinari  e/o interdisciplinari che intenzionalmente un docente o un gruppo di insegnanti realizza per far conseguire gli apprendimenti attesi agli allievi di riferimento(singolo, gruppo, sezione…).

La progettazione curricolare imposta in senso complessivo l’azione educativa e didattica, indicandone obiettivi, contenuti, metodi, modalità valutative.

La nostra scuola dell’infanzia per conseguire tali apprendimenti e sviluppare la propria progettazione tiene innanzitutto conto che  la sua offerta formativa si basa su tre principali cardini:

  • Condividere il progetto educativo con la famiglia, instaurando un dialogo costante ed aperto, nell’ottica di una corresponsabilità educativa;
  • Promuovere la personalità del bambino guidandolo nell’autonomia e valorizzare le sue potenzialità rispettando le sue attitudini;
  • Proporre ad ogni bambino un cammino di educazione integrale, finalizzato ad una crescita globale e completa sotto il profilo corporeo, intellettuale, psico- affettivo, sociale, spirituale e religioso.

 

 

 

Mete educative

 

Per sostenere il percorso di crescita di ciascun bambino, la scuola materna Garagnani, in collaborazione con la famiglia, si prefigge il raggiungimento di alcuni importanti traguardi di sviluppo seguendo  le Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione (D.M. N°254/2012) :;

  • Costruzione dell’identità personale: vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, imparare a conoscersi ed essere riconosciuti come persona unica e irripetibile, sperimentare diversi ruoli e forme d’identità;-
  • Conquista dell’autonomia: avere fiducia in se e fidarsi degli altri, provare soddisfazione nel fare da se, saper chiedere aiuto, esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli;
  • Sviluppo della competenza: giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra priorità, quantità, caratteristiche, fatti; ascoltare e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condividere ;

–  Sviluppo del senso della cittadinanza: scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni. Rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise, implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità in genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti. Significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

 

 

 

Metodo e stile educativo

 

In educazione si è sempre molto concentrati sull’aspetto della relazione io-tu, io- tu- noi. La relazione è sempre presente, ma esiste un terzo elemento partecipante: la realtà in se stessa.

Punto di partenza è la soggettività del bambino e dell’educatore, ma la realtà è il dato che accomuna educatore ed educato e permette che il loro rapporto non diventi dominio, da un lato, e adattamento o sfida dall’altro. La realtà è il vero contenuto dell’insegnamento perchè è l’elemento che mette in comunicazione con il bambino.

La nostra scuola si propone di educare ogni bambino, come “soggetto attivo”, introducendolo alla realtà totale e al suo significato, attraverso l’esperienza di un rapporto affettivo personale con l’adulto.

 

 

Sempre in conformità alle Indicazioni Nazionali del 2012, la scuola dell’infanzia “Cesare Garagnani” concretizza la propria azione educativa attraverso una progettualità flessibile, costruita in itinere sulla base delle risposte, interessi e stimoli offerti dai bambini e verificata periodicamente in base all’osservazione e valutazione delle esperienze che si realizzano,  una progettualità che considera educativo tutto il tempo scolastico.

 

L’azione educativa è caratterizzata dall’unità e dalla globalità della proposta.

La proposta educativa della scuola ha origine da un lavoro collegiale che basa il suo operato nell’osservazione dei bambini e nella conseguente rilevazione dei loro bisogni formativi ed educativi. Inoltre:

  • valorizza tutte le dimensioni della persona;
  • accoglie la diversità come ricchezza;
  • promuove l’identità personale e culturale di ciascuno;
  • personalizza il percorso educativo di ogni individuo;
  • valorizza l’esperienza del singolo.

 

Il lavoro collegiale delle insegnanti, supportate dalla coordinatrice delle attività educativo-didattiche, riflette e condivide sulle modalità attraverso cui l’esperienza del bambino, “soggetto attivo”, diventa fonte di conoscenza. Nello specifico su:

  • Il gioco per la crescita cognitiva e relazionale;
  • la vita di relazione per comunicare e collaborare in modo efficace e costruttivo e rafforzare legami di amicizia;
  • la qualità della relazione educativa per accogliere i bisogni di accoglienza e di esplorazione del bambino;
  • libera esplorazione per acquisire autonomia e valorizzare la propria esperienza personale;
  • ricerca guidata per creare un contesto adeguato ricco di possibilità di incontro diretto con la realtà concreta.

 

 

 

CONTENUTI E CRITERI DI SCELTA

 

La nostra scuola considera il bambino come persona unica e come tale promuove una serie di esperienze finalizzate a  fare in modo che il bambino:

  • si costruisca una base “sicura” in ambito cognitivo, affettivo ed emotivo;
  • faccia esperienze delle cose, degli eventi, delle persone, dei sentimenti, delle emozioni;
  • giochi un ruolo attivo perché protagonista.

 

I criteri di scelta della proposta formativa si basano sui seguenti punti:

  • concretezza : fornendo un contesto adeguato con possibilità di incontro diretto con la realtà;
  • flessibilità : tenendo conto delle proposte e curiosità che nascono dal bambino, cogliendo l’imprevisto
  • apertura all’esperienza nella sua globalità : coinvolgendo tutta la persona del bambino attraverso la valorizzazione di diversi elementi di esperienza (incontro con la vita reale e l’utilizzo dei 5 sensi).

La scuola fa riferimento ai seguenti Campi d’Esperienza delle Indicazioni Nazionali della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione 2012:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la progettazione e lo sviluppo dei singoli campi di esperienza si rimanda agli allegati  che in ogni anno scolastico di riferimento verranno aggiunti alla stesura del PTOF stesso.

Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anche essi sono portatori.

Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza.  Anche per tale progettazione si rimanda agli allegati specifici.

 

Ambiente di apprendimento

 

Particolare importanza riveste all’interno della scuola dell’infanzia la cura del contesto e degli ambienti di apprendimento: la strutturazione e l’organizzazione dello spazio, pur essendo influenzate e condizionate dalla struttura dell’edificio, testimoniano il pensiero del gruppo di adulti che vivono ed operano in essa. Un pensiero che pone al centro ogni bambino con i suoi bisogni ed interessi.

E’ per questo che diventa importante investire di progettazione lo spazio: esso deve essere sostegno non solo della progettazione annuale ma anche offrire plurime e quotidiane occasioni di conoscenza e di esperienza al bambino.

 

La Scuola dell’Infanzia Garagnani dispone di spazi attrezzati interni ed esterni.

 

Gli spazi interni strutturati e organizzati per rispondere ai bisogni dei bambini e funzionali rispetto all’organizzazione e svolgimento delle attività sono:

 

  • L’ingresso: sono presenti gli armadietti personali con contrassegno di ogni bambino dove vengono lasciate giacche ed effetti personali. In un angolo sono collocate anche tutte le brandine necessarie per il riposo pomeridiano;
  • Il salone: i bambini svolgono attività didattiche e di movimento, giochi comuni liberi e guidati, il pranzo e il sonno. Sono presenti tavoli, panchine, mobile libreria, angolo televisione;
  • 2 sezioni : una, più piccola, ospita un gruppo omogeneo di bambini; l’altra, più grande, ospita un gruppo eterogeneo. Nelle sezioni, oltre alle attività, viene svolta l’accoglienza, il saluto, le attività pomeridiane  rivolte ai bambini di 5 anni. Le sezioni sono allestite con angoli per centri di interesse:  in ogni angolo sono presenti giochi e materiali accessibili autonomamente dai bambini che danno la possibilità di svolgere un ampia varietà di attività ludiche (gioco simbolico, giochi di costruzione, attività creativo- manipolativo) con la finalità di favorire la suddivisione in sottogruppi e processi di autoregolazione da parte dei bambini.

 

 

Lo spazio esterno è costituito da un cortile esterno in cui sono presenti giochi e strutture ludiche per giochi di movimento. I bambini svolgono in esso sia giochi liberi che guidati, fanno attività di osservazione e di out-door education  e  tutte le esperienze poco proposte all’interno della scuola (con acqua, sabbia, terra, fango) . Lo spazio esterno viene utilizzato anche per feste e spettacoli di fine anno scolastico.

Gli spazi sono comunque organizzati in modo da:

  • integrare i momenti di attività organizzate e guidate dalle insegnanti;
  • invitare a fare, prendere iniziative, ad organizzarsi autonomamente;
  • favorire il processo di socializzazione e di indipendenza dall’adulto;
  • arricchire le abilità che i bambini hanno acquisito e rendere più articolate le attività espressive;
  • permettere alle insegnanti di conoscere i bambini attraverso il gioco e le attività libere.

La scuola accoglie 48 bambini che di anno in anno, a seconda del numero e dell’organizzazione degli spazi vengono suddivisi in due sezioni.

 

Il nome di ogni sezione varia ogni anno in base alla progettazione didattica dell’anno in corso.

I bambini sono cosi suddivisi per l’accoglienza, che avviene nelle aule, per la colazione, il pranzo e il momento di gioco libero dopo il pranzo.

Per l’attività didattica i bambini vengono  suddivisi in gruppi omogenei o eterogenei a seconda della tipologia di attività che viene proposta: lo svolgimento può avvenire sia  nelle aule che nel salone.

 

Tempi

 

Tutti i tempi trascorsi a scuola sono educativi, senza distinzioni in momenti più o “meno” importanti: attraverso di essi il bambino cresce apprendendo e acquisendo abilità, ma in prima istanza riconoscendo la realtà che lo circonda e il significato che essa porta con se per la propria crescita.

L’organizzazione del tempo scuola dell’infanzia permette ai bambini di orientarsi nella giornata educativa, di interiorizzare gradualmente il significato partendo da un vissuto delle esperienze che tengono altresì  conto dell’importanza che ha per i bambini un tempo disteso, in cui si riconosce e si rispetta il tempo di ciascun bambino.

La giornata è organizzata in momenti di diversa natura scanditi con ordine e regolarità. L’obiettivo di tale organizzazione è quello di favorire nel bambino un orientamento che possa accrescere la sua autonomia personale. Inoltre è importante per il bambino ritrovare momenti di routine e abitudini che possano aiutare a superare le sue insicurezza ed apprendere le regole del contesto educativo e della piccola comunità in cui vive quotidianamente.

La giornata “tipo” si svolge nel seguente modo:

7:30 – 9:00 accoglienza in sezione, gioco e attività libere presso gli angoli strutturati per centro d’interesse. In merito all’accoglienza, riteniamo molto importante il rispetto dell’orario di entrata: questo permette ai bambini di essere accolti tranquillamente dalle insegnanti e di svolgere senza ostacoli le successive attività didattiche;

9:00 – 10:00 riordino dei giochi, igiene personale. Segue  la colazione, l’appello, il calendario, un piccolo momento di preghiera e di canto. Questo momento è molto importante: segna l’inizio della giornata, si condividono i programmi e le attività del giorno. E’ un tempo flessibile che si può dilatare per dare spazio all’ascolto reciproco;

10:00 – 11:30 attività didattica;

11:30 – 13:00 igiene personale, preparativi per il pranzo, pranzo;

13:00 – 13:30 giochi presso angoli strutturati in sezione o gioco libero in cortile e prima uscita per i bambini che non rimangono al pomeriggio;

13:30 – 15:30 sonno per i più piccoli (3 e 4 anni) e attività per i più grandi (5 anni);

15:30 – 16:15 merenda;

16:15 – 17:30 uscita.

 

Inserimento

La nostra scuola dà molta importanza al primo ingresso del bambino nella scuola: nella maggior parte dei casi è per lui la prima esperienza nel sociale in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell’io. L’accoglienza pone le basi per una buona collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “distanziamento”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione.

La necessità dei bambini più  piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un punto di riferimento nell’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta alla personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale.

Le implicazioni affettive ed emotive sia della componente bambino sia della componente genitore, alla quale va data la necessaria attenzione, portano a prevedere le seguenti modalità:

  • incontro preliminare a giugno tra genitori e insegnanti per fornire informazioni sul metodo educativo-didattico, sull’organizzazione della scuola e modalità di inserimento;
  • Open day (primi giorni di settembre) rivolto ai bambini che inizieranno la scuola con attività preparate dalle insegnanti e merenda insieme
  • incontro individuale (primi giorni di settembre) genitori-insegnanti per una reciproca conoscenza e una prima raccolta d’ informazioni relative al bambino e alla sua famiglia.

Il periodo dedicato all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico. L’accoglienza dei bambini nuovi prevede un inserimento graduale in piccoli gruppi . La prima settimana viene generalmente cosi suddivisa:-

  • il primo giorno con orario 10-11 con un genitore;
  • il secondo giorno con orario 10-11 e un primo distacco dal genitore;
  • il terzo giorno con orario 9:30-11:00 con un progressivo e maggiore distacco dal genitore;
  • il quarto e quinto giorno con orario 9:00-11:30 senza il genitore.

 

La seconda settimana con orario 8:00-13:30 per introdurre il momento del pranzo

La terza settimana con orario completo proponendo il momento del riposo nel primo pomeriggio.

Possono essere apportate modifiche alle modalità d’inserimento sulla base delle esigenze dei singoli bambini.

 

Cura

Prendersi cura della persona non vuol dire solo rispondere ai bisogni primari del bambino (cibo, igiene, sicurezza…) ma consiste nella capacità di instaurare un rapporto autentico a partire dal riconoscimento della positività dell’altro. L’insegnante prendendosi cura del bambino costruisce il suo rapporto con lui in un tempo privilegiato. Per questo, durante tutto l’anno viene riservata una grande attenzione ai momenti di cura che coincidono con le routine:

  • ACCOGLIENZA E RICONGIUNGIMENTO: momenti decisivi della giornata scolastica che vengono curati in modo particolare perché da questo dipende tutto lo svolgimento della trama;
  • PRANZO, COLAZIONE E MERENDA: per creare un atteggiamento positivo del bambino nei confronti del cibo e aiutarlo progressivamente a diventare autonomo nel gestire alcuni momenti di tali situazioni;
  • SONNO E RIPOSO: per creare un momento di rilassamento attraverso un ambiente adeguato e accogliente;
  • IGIENE PERSONALE: per favorire l’apprendimento di abitudini igieniche e un atteggiamento positivo del bambino nei confronti del proprio corpo influenzando la formazione dell’autostima.

 

Gioco

Tra le proposte formative ricopre un aspetto fondamentale il gioco libero. Nonostante venga spesso messo in secondo piano e non gli si attribuisca la giusta importanza, esso in realtà crea un contesto di apprendimento naturale ed esperienziale che permette al bambino di usare la sua creatività e lo impegna a sviluppare la sua immaginazione, coinvolgendo le sue competenze emotive, cognitive e fisiche. Nel gioco libero il bambino può esplorare liberamente contenuti e regole e condurre in prima persona l’attività mentre l’insegnante rimane un discreto supervisore senza intervenire nelle dinamiche del bambino. Se condiviso da più bambini, esso insegna a ciascuno a riconoscere il pensiero dell’altro, a misurarsi con il gruppo, condividere, negoziare, risolvere conflitti e gestire i propri interessi.

 

Personalizzazione e integrazione

 

La scuola accoglie tutti per valorizzare le abilità di ognuno nella consapevolezza che ogni bambino è portatore della sua storia e deve trovare nella scuola capacità di ascolto e di proposta. La scuola vuole valorizzare le potenzialità di ogni alunno e dar loro l’opportunità di procedere serenamente nel percorso educativo sentendosi accolto, valorizzato e messo nelle condizioni di dare tutto ciò che può. La proposta educativa segue i bisogni dei singoli bambini, dando attenzione alla relazione con la famiglia. Per un efficace inclusione dei bambini disabili è previsto il rispetto dell’Accordo di Programma metropolitano per l’inclusione scolastica e formativa dei bambini, alunni e studenti con disabilità (legge 104/1992) 2016-2021.

 

Arricchimento formativo

 

Al fine di potenziare la proposta curricolare si propongono esperienze che possono essere stabili o diversificate nel corso del tempo seguendo interessi emergenti:

  • Progetto di lingua inglese:

Rivolto a tutti i bambini con cadenza settimanale. Il bambino, attraverso il gioco e l’attività strutturata, è messo nelle condizioni di approcciarsi alla musicalità e al significato della lingua straniera. L’approccio esclusivamente ludico mira a promuovere partecipazione e creatività e di mettere a conoscenza il bambino dell’esistenza di un’altra lingua oltre alla propria. Il progetto viene svolto o dalle insegnanti o da operatori di centri specializzati per l’apprendimento della lingua inglese

   –     Progetto nuoto:

Rivolto ai bambini dell’ultimo anno presso la piscina di San Giovanni in Persiceto per la durata di 13 lezioni. Gli obiettivi primari del progetto sono quelli di portare il bambino ad adattarsi liberamente all’ambiente acqua, di promuovere lo scambio affettivo tra bambino e bambino e tra bambino ed educatore con situazioni di gioco e di offrire l’opportunità di socializzare con compagni diversi. Il progetto è offerto interamente dall’Amministrazione Comunale.

 

  • Laboratorio didattico

In periodi specifici dell’anno, accanto all’attività di sezione, si svolgono attività di laboratorio per bambini, anche avvalendosi del supporto di specialisti esterni. I laboratori variano di anno in anno in quanto vengono definiti all’inizio dell’anno educativo sulla base dei bisogni specifici dei bambini e delle risorse economiche.

 

  • Laboratorio di educazione ambientale

rivolto ai bambini dell’ultimo anno in collaborazione con il Centro San Teodoro di Monteveglio. Il percorso si prefigge di rafforzare nel bambino il senso di identità e di appartenenza nei confronti del proprio territorio, di osservare e conoscere la flora e la fauna del proprio territorio, di far conoscere le risorse naturali più importanti del pianeta e di giocare con gli elementi della natura. Il laboratorio è interamente offerto dall’Amministrazione Comunale.

 

 

  • Spettacoli teatrali e/o letture animate presso teatri e librerie del territorio

viene stimolata la curiosità e l’immaginazione nel bambino, si avvicina alla lettura e si arricchisce il proprio lessico

 

Apertura al territorio

 

La scuola è aperta alle iniziative del territorio e collabora nella realizzazione di eventi pubblici a carattere culturale con il contributo e la disponibilità delle famiglie del bambino frequentanti:

  • Festa di inizio anno scolastico (all’interno della festa dell’Ottavario della Madonna di Lourdes, Parrocchia di San Savino, seconda domenica di settembre);
  • Spazio ristoro e ricreativo per i bambini all’interno della Festa Fiera di Crespellano;
  • Partecipazione al mercatino di Natale e nei vari mercatini del paese;
  • Recita di Natale realizzata dai bambini della scuola materna;
  • Il Carnevale dei bambini (ultimo sabato prima della quaresima) con la realizzazione di un carro a nome della scuola;
  • Cena in via Marconi (terzo o quarto sabato di luglio).

 

Momenti significativi e di festa della nostra scuola

I momenti di festa organizzati ed allestiti nella nostra scuola e le ricorrenze annuali richiamano momenti significativi, che riportano all’identità della nostra realtà educativa e sono per i bambini esperienze importanti per rafforzare il senso di appartenenza, consolidare le relazioni interpersonali ed evidenziare l’identità di ciascuno. Inoltre, sono anche occasioni per coinvolgere i genitori, promuovendo uno spirito di collaborazione e rete tra di loro, e per condividere esperienze di gioia, di serenità, di solidarietà, di collaborazione, di divertimento tra i bambini e tra bambini e adulti.

Nella nostra scuola i momenti più significativi e di festa sono:

  • Festa/ open day a settembre per accogliere i bambini nuovi iscritti;
  • Festa dei nonni;
  • Avvento in preparazione del Santo Natale
  • Festa del Santo Natale;
  • Festa di carnevale;
  • Festa del papà;
  • Quaresima in preparazione alla Santa Pasqua;
  • Festa della mamma;
  • Festa di fine anno;
  • Uscite didattiche: vengono programmate dal Collegio Docenti nella programmazione didattica.

NOTE ORGANIZZATIVE

 

IL CALENDARIO SCOLASTICO

 

La nostra scuola segue il calendario scolastico della Scuola dell’Infanzia Statale dell’ Istituto Comprensivo del Comune di Valsamoggia- Direzione Didattica di Crespellano.

Solo l’inizio delle attività didattiche è programmato per i primi giorni di settembre  ed il termine è fissato per il 30 giugno dell’anno scolastico in corso; per il triennio 2019-2022 si darà la dovuta evidenza alle modifiche nel “poffino” che viene annualmente consegnato alle famiglie.

Nel mese di luglio, più precisamente per le prime tre settimane, vengono organizzate attività di “centro estivo” per i bambini le cui famiglie faranno richiesta di frequenza.

Le Festività Natalizie sono comprese fra il 21 dicembre 2019 ed il 6 gennaio 2020

Le Festività Pasquali dal giovedì antecedente la Pasqua al martedì successivo (compresi)

Le Feste Nazionali sono:

  • Tutte le domeniche
  • 8 dicembre – Immacolata Concezione
  • 25 dicembre- Natale
  • 26 dicembre- Santo Stefano
  • 1° gennaio- Capodanno
  • 6 gennaio- Epifania
  • Lunedì dopo Pasqua
  • 25 aprile- anniversario della Liberazione
  • 1° maggio- festa del Lavoro
  • 2 giugno- festa nazionale della Repubblica
  • Festa del Santo Patrono, secondo la normativa vigente.

 

 

Il calendario, aggiornato all’inizio di ogni anno scolastico, è comunque a disposizione delle famiglie che ne faranno richiesta e rimane affisso nella bacheca della scuola per tutto l’anno scolastico.

 

ORARIO DI FUNZIONAMENTO

 

La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 17:00.

Sono attivi il servizio pre-scuola (7:30-8:00) e post-scuola (17:00-17:30). Il servizio di pre-scuola viene gestito dalle educatrici, il servizio di post-scuola da personale religioso della nostra parrocchia.

Le insegnanti effettuano il collegio con cadenza quindicinale dalle 17:00 alle 19:00.

Dalle  17:30 alle 19:30 è presente il personale ausiliario per le pulizie.

La coordinatrice delle attività educative didattiche riceve i genitori, previo appuntamento, nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì dalle 10:00 alle 11:30.

 

OPEN DAY

 

Previsto una volta all’anno a dicembre, prima delle festività natalizie e precedentemente alla data prevista per le iscrizioni, è un momento di scuola aperta alla comunità , per conoscerne la proposta Educativa, la struttura e le risorse umane.

 

 

ISCRIZIONI

 

Le iscrizioni si aprono nel mese di gennaio , generalmente i due  sabati  successivi al rientro dalle vacanze natalizie. Sono aperte anche in una giornata infrasettimanale decisa ogni anno in base alla disponibilità di chi accoglie le domande.

I genitori in questa occasione si recano a scuola per compilare la modulistica necessaria all’iscrizione.

Al termine delle iscrizioni, viene stilata una graduatoria. I genitori hanno quindici giorni per confermare o meno l’iscrizione, che verrà comunque considerata valida una volta che viene pagata la quota d’iscrizione.

 

Il Miur, salvo diverse indicazioni con propria circolare sulle iscrizioni, consente, ove non vi siano bambini in età 3-6 in lista d’attesa e posti disponibili, di accogliere anche le iscrizioni di chi compie  i 3 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Un preventivo ed approfondito colloquio con la famiglia deve accertare se il bambino sia realmente “in anticipo di sviluppo” e pertanto, se tale sviluppo continuasse in maniera costante, lo stesso bambino arriverebbe anche ad anticipare, dopo il triennio di scuola dell’infanzia, l’iscrizione alla scuola primaria. L’anticipo non può essere inteso come una “fuga” dagli ambiti educativi offerti alla prima infanzia.

 

COLLOQUI INDIVIDUALI

Oltre al primo colloquio di conoscenza del bambino, durante l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano sulla crescita del bambino a scuola ed individuano attenzioni e strategie educative atte a promuovere lo sviluppo del bambino. Le docenti si mettono a disposizione per i colloqui due volte all’anno tra novembre/ gennaio e tra maggio/inizio giugno.

ORGANI COLLEGIALI DI PARTECIPAZIONE

 

  • CONSIGLIO DI SCUOLA

Nella prima assemblea annuale dei genitori verrà costituito il “ Consiglio di Scuola” composto da due insegnanti, direttore didattico, un genitore, un delegato dell’Associazione. Il consiglio è aperto al Presidente dell’Associazione ed al personale non docente. Si riunisce ogni due- tre mesi per esprimere parere in ordine all’organizzazione in generale (mensa,orari, chiusure ecc…),ai criteri di ammissione e a problemi inerenti il funzionamento della scuola

 

  • COLLEGIO DOCENTI

E’ formato da tutte le docenti della scuola ed eventuali educatrici di sostegno, convocato e presieduto dalla Coordinatrice, si riunisce una volta ogni quindici giorni in orario extrascolastico, per l’elaborazione della programmazione annuale e la valutazione della stessa, per la revisione del PTOF, per esaminare i casi di alunni in difficoltà, scegliere i piani di formazione, elaborare il calendario delle attività  extracurricolari. E’ redatto un verbale per ogni incontro.

 

  • ASSEMBLEA GENERALE DEI GENITORI

Ne fanno parte entrambi i genitori di tutti i bambini nella scuola.

Nella prima riunione convocata dalla Coordinatrice della Scuola, l’assemblea elegge i suoi rappresentanti. Possono partecipare alle riunioni dell’assemblea generale gli operatori scolastici e gli amministratori della scuola. Le riunioni si svolgono in locali della scuola, al di fuori dell’orario scolastico. L’assemblea ha le attribuzioni di:

  • Prendere conoscenza della progettazione educativa e didattica;
  • Esprimere il proprio parere sul PTOF e sulle varie iniziative scolastiche;
  • Formulare proposte per il miglioramento della qualità del servizio e dell’offerta formativa;
  • Prendere conoscenza del lavoro svolto nell’anno e dei risultati conseguiti;
  • Nominare rappresentanti dei genitori.

 

LE CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLA PROPOSTA

 

L’ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

 

Il dirigente Scolastico/ Legale rappresentante

Il Dirigente Scolastico è colui che esercita  funzioni direttive nell’ambito della Scuola dell’Infanzia Paritaria (o di un gruppo di scuole, in caso di gestione unificata), assumendo le conseguenti responsabilità amministrative, civili e, in caso di violazione delle norme, anche penali.

Nella fattispecie delle scuole dell’infanzia paritarie federate FISM, la dirigenza gestionale fa capo al “legale rappresentante/gestore” della scuola e cioè al suo rappresentante legale che varia in relazione alle diverse tipologie gestionale.

 

La Coordinatrice educativo- didattica

La Coordinatrice educativo-didattica è la persona che nell’ambito della scuola singola, o di una rete di scuole, coordina le attività didattiche, esercita e consolida un ruolo di raccordo tra la dirigenza e gli operatori scolastici, allo scopo di condividere ed attuare la Proposta Educativa della scuola ed ottenere i risultati attesi ed esplicitamente dichiarati nel Piano dell’Offerta Formativa. Nella nostra scuola la coordinatrice didattica svolge anche il ruolo di insegnante.

 

L’insegnante

L’insegnante della scuola dell’Infanzia è una professionista colta, sensibile, riflessiva, ricercatrice, progettista, che opera nella prospettiva dello sviluppo professionale continuo (dovere di miglioramento). Possiede titoli di studio specifici, competenze psico-pedagogiche ed opera col principio dell’essere insegnante e non del fare insegnante.

La scuola richiede al docente di essere un professionista dell’insegnamento e quindi di uscire dall’ottica di un lavoro di routine, aprendosi a confronti e aggiornamenti continui, considerando il rapido evolversi della società e delle normative. E’ indispensabile rendere significative, sistematiche, complesse e motivanti le attività didattiche attraverso una progettazione flessibile, che implica decisioni rispetto a obiettivi, aree di conoscenza, metodi didattici.

Nella nostra scuola il personale educativo è composto da 4 insegnanti a tempo pieno. Ogni sezione ha un insegnante titolare come punto di riferimento sia per i bambini che per i genitori.

 

Personale Ausiliario

Il personale ausiliario collabora con i docenti ed instaura rapporti positivi con i  bambini.

Al momento del pasto e al momento della seconda uscita è presente personale ausiliario volontario. Alla chiusura della scuola è presente personale ausiliario che si occupa della pulizia quotidiana.

 

I volontari

La scuola materna si avvale dell’aiuto e della collaborazione di personale volontario per:

  • Lavori di manutenzione;
  • Sporzionamento al momento del pasto;
  • Attività ricreative;
  • Aiuto al momento del risveglio e per il servizio di post-scuola.

 

Formazione del personale

L’aggiornamento professionale e le attività di formazione sono elementi di qualità della nostra Offerta Formativa: forniscono ai docenti strumenti culturali e scientifici per supportare la sperimentazione, la ricerca-azione, l’innovazione didattica favorendo la costruzione dell’identità dell’istituzione scolastica, l’innalzamento della qualità formativa e la valorizzazione.

Le insegnanti partecipano periodicamente a corsi di Formazione , di  aggiornamento e seminari  proposti dalla FISM, dalla Regione, Enti territoriali e dal Comune.

Inoltre, le insegnanti ed anche il personale ausiliario  partecipano  a tutti i corsi di Formazione sulla Sicurezza (Primo Soccorso, Antincendio, Haccp, Formazione neo-assunti)  e possiedono tutti gli attestati richiesti  aggiornati  per legge. Ciascun docente , personale non docente e i volontari, contribuiscono ad osservare tutti gli obblighi imposti dalle norme e rispettare tutte le disposizioni  e le istruzioni impartite per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Pertanto:

  • Utilizza correttamente attrezzature, sostanze e macchinari nonché eventuali dispositivi di protezione e sicurezza;
  • Segnala immediatamente al responsabile di ogni servizio e alla direzione ogni eventuale guasto, deterioramento e disfunzione;
  • Non rimuove e non modifica, senza autorizzazione, i dispositivi di sicurezza, di segnalazione e di controllo;
  • Conosce e condivide il piano di emergenza attraverso prove di simulazione;
  • In caso di malessere o di infortunio degli alunni, il docente provvede a prestare i primi soccorsi, informa tempestivamente la famiglia;
  • In caso di infortunio di grave entità il docente provvede a telefonare immediatamente al 118 e ad accompagnare l’alunno all’ospedale, dopo aver avvisato i genitori.
  • I docenti degli alunni infortunati sono tenuti a compilare la denuncia di infortunio sufficientemente circostanziata e a consegnarla , insieme ad eventuali referti di Pronto Soccorso dati dai genitori, all’Assicurazione della Scuola.

Somministrazione farmaci

Il personale della scuola, per quanto riguarda la somministrazione di farmaci in ambito scolastico, si attiene alla normativa prevista dal  Protocollo provinciale stabilito dalla provincia di Bologna  per la “Somministrazione di farmaci in contesti extra- familiari, educativi, scolastici o formativi” (Maggio 2013-2018 *).

Il Protocollo si applica a tutti i bambini e ragazzi frequentanti i servizi educativi e ogni ordine di scuola del sistema di istruzione e del sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che abbiano necessità di assumere farmaci e/o di usufruire di specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali in orario e in ambito scolastico.

 

 

* in attesa di revisione per il nuovo quinquennio

 

 

LA CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

La scuola materna, come specificato nel proprio progetto educativo, conscia della propria responsabilità nell’educazione dei bambini, promuove un rapporto di continuità con la famiglia nella prospettiva di corresponsabilità educativa , evitando la possibilità di delega diseducativa e deresponsabilizzazione.  La collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale per la costruzione di un buon contesto educativo, la serenità del clima scolastico e la crescita delle relazioni interpersonali tra adulti e adulti e bambini. Il rapporto tra genitori e insegnanti si deve configurare all’insegna della fiducia, della disponibilità  e della collaborazione. I genitori perciò vengono accolti nella vita della scuola attraverso:

  • La partecipazione agli organi collegiali;
  • Colloqui individuali con le insegnanti;
  • La possibilità di usufruire della struttura scolastica per attività comuni e feste;
  • La comunicazione, l’informazione periodica e l’organizzazione di attività di animazione extra-scolastica;
  • Presenza di diverse attività creative nel corso dell’anno scolastico.

 

 

Ogni membro poi implicato nella corresponsabilità educativa (scuola-insegnanti-genitori)  si impegna a svolgere il proprio ruolo.

 

LA SCUOLA si impegna a promuovere tra tutte le componenti della comunità scolastica opportune iniziative ed attività per creare quel clima di comunione e di reciproca  accoglienza necessario per una condivisione responsabile dell’impegno educativo. La scuola, inoltre, coinvolge in una formazione permanente tutte le componenti della comunità educante, mediante mezzi adeguati ai vari gruppi perché ognuno diventi operatore di cultura. Favorisce il dialogo aperto e costruttivo per la conoscenza e l’approfondimento delle proposte tese a realizzare le finalità della scuola stessa. Promuove scambi di conoscenze e di esperienze tra le varie scuole, cattoliche e non, con apertura alle esigenze del territorio e si impegna a riferirsi costantemente ai valori fondamentali su cui si basa la proposta educativa cristiana.

 

LE INSEGNANTI si impegnano a lavorare in equipe e in collaborazione con tutti i soggetti (genitori, Consiglio, personale non docente, territorio) per permettere una comunicazione costante ed una condivisione del progetto formativo, a programmare e svolgere i diversi compiti didattici, di osservazione, di valutazione e di condivisione con le famiglie, effettua una formazione continua per una crescita personale e professionale, mantiene la massima riservatezza su ogni informazione professionale, rispettando le norme deontologiche della professione.

 

I GENITORI sono chiamati a rispettare le regole della convivenza, ad informarsi sulle attività e i percorsi proposti leggendo i documenti esposti ma soprattutto interpellando il bambino, in modo da conoscere il lavoro svolto e valorizzare la sua esperienza scolastica. Sono chiamati ad essere promotori della comunicazione con la scuola e quindi informare l’insegnante di classe di elementi relativi al bambino utili alla personalizzazione dell’intervento educativo, a partecipare ai vari incontri e alle varie iniziative apportando il proprio contributo e a sentirsi parte di un gruppo.

Sono chiamati inoltre a rispettare la privacy della comunicazione servendosi di spazi e tempi idonei per meglio dialogare con le insegnanti.

L’OSSERVAZIONE

L’osservazione occasionale, continua, e sistematica consente di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare  le proposte educative e i progetti in base ai ritmi di sviluppo e agli stili di apprendimento di ognuno. L’osservazione crea le condizioni perché accada l’educazione come esperienza della persona: attraverso di essa ogni insegnante rende il percorso formativo e di personalizzazione non casuale, efficace, comunicabile e condiviso.

LA DOCUMENTAZIONE

La documentazione costituisce uno strumento utile per la qualità dell’azione educativa, ha lo scopo di aiutare a non perderne memoria, a ricordare a distanza, a riconoscere il divenire del tempo, a individuare nelle tracce del passato le linee per il futuro.  Essa ferma e valorizza l’esperienza attraverso l’uso di uno o più linguaggi per metterne in luce il senso. Essa diventa importante:

  • Per le insegnanti, come occasione irrinunciabile per ripensare le ragioni del proprio fare educativo e renderlo comunicabile;
  • Per i bambini, come necessità per un attenta valutazione e memoria del singolo percorso di crescita, oltre all’esperienza scolastica in generale;
  • Per le famiglie, come ricordo e testimonianza del percorso fatto dal loro bambino.

 

I mezzi utilizzati per documentare sono:

  • Fascicoli che illustrano e descrivono le attività didattiche realizzate;
  • Fotografie;
  • Videoregistrazioni;
  • Cartelloni esposti;
  • Archivio dei progetti didattici.

 

 

LA VALUTAZIONE E LA QUALITA’’

La valutazione è intesa nel suo senso etimologico di “dare valore” e questo porta all’interrogarsi continuamente sul valore di ciò che si propone ai bambini e ai genitori. Il tutto avviene attraverso un lavoro collegiale e di formazione che favorisce la costruzione di una cultura pedagogica condivisa. E’ necessaria una corresponsabilità che preveda una messa in gioco di ogni persona e una collaborazione reale e partecipe, dove ognuno sia disponibile al miglioramento, alla condivisione e all’innovazione.

Le docenti valutano il percorso formativo/educativo dei singoli bambini in tre fasi:

  • Iniziale: riguarda l’accertamento delle capacità in possesso del bambino al momento del suo ingresso a scuola;
  • Intermedia: mirata a eventuali interventi personalizzati sul bambino e sul gruppo classe;
  • Finale: riguarda gli esiti formativi dell’esperienza educativa.

Per migliorare l’operato della scuola, ci si interroga continuamente sul valore di ciò che si propone ai bambini e ai genitori. Per crescere in questa consapevolezza occorre dotarsi di luoghi, metodi e strumenti ben precisi. Per cui la nostra scuola prevede :

  • Momenti di osservazione occasionale e programmata;
  • Momenti collegiali interni di valutazione del percorso scolastico di ciascun bambino con l’aiuto di appositi strumenti (come Portfolio, Pacchetto Segni e Disegni).

La nostra scuola in tema di qualità, ha partecipato al percorso di valutazione della qualità (Ri.Qua), promosso dalla Fism di Bologna, utilizzando uno specifico strumento per la valutazione della qualità del contesto educativo e avvalendosi anche dell’intervento di uno sguardo esterno con il fine di creare azioni di miglioramento.

In questo triennio  è prevista anche la sperimentazione dello strumento di autovalutazione RAV ( Rapporto di Autovalutazione- DPR n° 80/2013, Direttiva n°11/2014, CM n° 47/2014).  Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive. Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

 

 

 

 

RACCORDI  E RETI

 

Continuità

 

Per continuità educativa si intende l’insieme delle relazioni esistenti tra i vari contesti in cui il bambino vive: realtà che tra loro devono comunicare per creare il raggiungimento di un equilibrio emotivo, la maturazione affettiva ed intellettiva del bambino ed offrire la possibilità di vivere serenamente ogni nuova esperienza. In particolare la scuola si impegna a curare la:

 

  • Continuità con la famiglia;

 

  • Continuità con l’extra-scuola

 

Per garantire la continuità educativa con l’extrascuola, la scuola Garagnani intrattiene rapporti sia verticali che orizzontali con altre scuole, altri servizi educativi ed altre istituzioni ( Ente Locale, ASL, Agenzie educative del territorio…) attraverso:

  • Spazi e tempi di dialogo e confronto circa la pedagogia delle scuole;
  • Partecipazione a progetti esperienziali di raccordo (progetti continuità e accoglienza);
  • Lo scambio di informazioni nel percorso scolastico dei bambini

 

Progetto continuità nido-scuola infanzia-scuola primaria

L’identità culturale del bambino, che la scuola dell’infanzia è chiamata ad assumere come dato fondamentale di riferimento della sua progettualità, è composta da un complesso intreccio di influenze. Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarietà con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo. Occorre, pertanto, prevedere un sistema di rapporti interattivi tra il servizio nido-  scuola dell’infanzia –  scuola primaria per condividere stili educativi.

Proprio in  quest’ottica di condivisione e valorizzazione della  continuità  , la nostra scuola nell’anno scolastico 2018-2019 ha partecipato al progetto promosso dall’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia e realizzato grazie alle risorse  stanziate dal Miur per il sistema integrato di educazione e istruzione.

L’obiettivo è stato quello di iniziare ad  attivare un raccordo pedagogico e di coordinamento fra i segmenti 0/3( servizi educativi comunali) e 3/5 (scuole dell’Infanzia statali e paritarie) per promuovere progettualità specifiche che permettono di tracciare e realizzare un percorso comune 0/6 riconoscibile in alcune dimensioni essenziali e leggibile in diversi contesti.

Nell’attesa di terminare il lavoro iniziato in equipe con scuole del territorio e coordinatori pedagogici, attualmente nella nostra realtà, per accompagnare il bambino dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia viene stilato un progetto che prevede:

 

  • Incontri tra bambini del nido/bambini scuola infanzia ed educatori attraverso progetti didattici elaborati e fatti insieme che poi i bambini del nido ritroveranno all’entrata alla  scuola dell’infanzia;
  • Colloquio con le educatrici del nido per uno scambio di informazioni circa la storia del bambino.

 

Per favorire il passaggio dei bambini della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria, la nostra scuola prevede:

 

  • Momenti di dialogo tra docenti delle due istituzioni;
  • Tre mattinate nelle quali i bambini visitano la scuola primaria e svolgono attività con insegnanti e bambini della scuola primaria;
  • Passaggio di informazioni relative al bambino tramite incontri programmati. In tali incontri le docenti della Scuola dell’Infanzia consegnano il profilo globale del bambino alle docenti della Scuola Primaria

 

 

La nostra scuola dell’infanzia paritaria dimostra un particolare interesse verso il contesto sociale nei confronti del territorio e della comunità per promuovere sia il senso di appartenenza  sia la partecipazione attiva nell’ottica di una cittadinanza che supera i confini territoriali, è aperta al futuro e ai cambiamenti e si fonda sul rispetto reciproco, sulla convivenza, sulla collaborazione e cooperazione. La prospettiva culturale verso la quale si tende è quella di una effettiva realizzazione di un sistema integrato con le opportunità formative presenti sul territorio.

La nostra scuola favorisce oltre che l’essenziale alleanza educativa con la famiglia, anche la collaborazione con i Servizi Comunali preposti (Istruzione, Servizi Sociali, Sicurezza…), la Comunità Parrocchiale, la Biblioteca, l’Azienda Sanitaria Locale, Agenzie Educative del territorio, attraverso:

  • Spazi e tempi di dialogo e confronto circa la pedagogia delle scuole;
  • Partecipazione a progetti esperienziali di raccordo (progetti continuità ed accoglienza);
  • Lo scambio di informazioni nel percorso scolastico dei bambini.

 

La nostra scuola è federata alla FISM  Provinciale di Bologna, organismo associativo e rappresentativo delle scuole materne non statali che orientano la propria attività all’educazione integrale della personalità del bambino in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita (art.4 dello statuto).

La scuola usufruisce del pacchetto di servizi di consulenza ed assistenza offerto dalla FISM, in ordine agli adempimenti normativi cui sono tenuti gli Enti Gestori di servizi scolastici, attraverso il coordinamento pedagogico, delle iniziative di formazione in servizio e di consulenza pedagogica, che espleta con funzioni diversificate.

 

 

ALLEGATO A

PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNO SCOLASTICO 2019/2020

 

La progettazione annuale viene conservata agli atti della scuola, a disposizione di chi intenda prenderne visione. Essa viene presentata e condivisa con i genitori all’inizio dell’anno scolastico durante la riunione di inizio anno scolastico.

 

 

PROGETTAZIONE DIDATTICA SEZIONE 3 ANNI (LUPETTI)

 

TEMA: IMPARIAMO DALLE FIABE

 

MOTIVAZIONI E CONTENUTI

La programmazione didattica della sezione dei Lupetti si baserà, quest’anno, sul mondo delle fiabe e delle favole che da sempre appassiona l’universo dell’infanzia. Proprio il naturale interesse e la naturale curiosità che i bambini nutrono nei confronti del racconto e del fantastico, saranno il punto di partenza per lo sviluppo delle proposte didattiche ed il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali.  Fiabe e racconti infatti racchiundono in loro utili indicazioni riguardo aspetti fondamentali nella vita dell’infante quali la socializzazione, la collaborazione,  la riflessione e la stimolazione di varie autonomie e della creatività.

 

CAMPI DI ESPERIENZA

Tale proposta didattica conivolgerà i seguenti Campi di esperienza da cui verranno declinati i vari obiettivi:

  • Il sè e l’altro
  • I discorsi e le parole

 

OBIETTIVI

Dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo:

  • Sperimenta filastrocche e drammatizzazioni.
  • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni.
  • Riflette, si confronta, discute (sui temi trattati) con gli adulti e con gli altri bambini.
  • Gioca in modo costruttivo e creativo nel rispetto e nella consapevolezza dell’altro e del gruppo.

 

TEMPI E SPAZI

Il progetto sarà portato avanti durante tutto il corso dell’anno scolastico in orario curricolare e andrà a correlarsi con le attività laboratoriali e con le risorse offerte dal territorio (uscite didattiche, laboratori e progetti con figure professionali esterne).

Tutta la programmazione avrà tra i cardini fondanti quello della Flessibilità  in modo da sviluppare le proposte didattiche nel rispetto dei tempi, dei ritmi, delle motivazioni e degli interessi dei bambini.

Durante lo svolgimento delle attività saranno utilizzati sia gli spazi interni alla scuola (sezioni, salone) che spazi esterni (giardino).

 

DOCUMENTAZIONE

Attraverso le conversazioni libere e guidate, l’osservazione dei bambini e dei loro comportamenti in contesti di apprendimento e in situazioni di gioco, sarà possibile effettuare una verifica costante del lavoro eseguito;

Le attività previste nel progetto saranno documentate con foto, filmati e produzioni di materiali.

 

 

 

 

PROGETTAZIONE DIDATTICA SEZIONE 4 ANNI (SCIMMIETTE)

 

 

 

SIAMO FATTI COSI’

 

Quest’anno il personaggio fantastico che farà da mediatore didattico, promuovendo la strutturazione di situazioni motivanti all’apprendimento per i bambini, sarà la SCIMMIETTA BETTA.

Betta ci farà conoscere il suo libro preferito, “DOV’E’ LA MIA MAMMA?” di Julia Donaldson ed Axel Scheffler, ed è proprio da questo libro che prenderà liberamente vita il percorso educativo che verrà proposto ed attuato con i bambini di 4 anni.

La protagonista del libro è una scimmietta che si è persa nella foresta e non trova più la sua mamma: per fortuna una farfalla gentile le offre il suo aiuto, ma, nonostante gli indizi della scimmietta, la farfalla continua a sbagliarsi e, invece di mamma scimmia, trova elefanti, rane, serpenti… finché la farfalla scopre con stupore che la mamma assomiglia alla sua scimmietta e finalmente potrà aiutarla a riabbracciare la sua famiglia.

Questo libro è stato scelto perché ricco di spunti che saranno di supporto al tema del nostro percorso educativo: il CORPO.

I bambini, in questa fascia d’età, vivono tutto a livello corporeo: è attraverso il corpo che i bambini apprendono, in quanto il corpo è il loro primo strumento di relazione con le persone, gli oggetti e l’ambiente circostante.

Inoltre il bambino, per poter procedere nella costruzione dell’immagine di sé, per poter stabilire relazioni tra il suo io ed il mondo esterno e per poter favorire e accrescere l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità, ha bisogno di conoscere il suo corpo e di vivere correttamente le esperienze motorie.

L’intento del nostro percorso è, quindi, quello di accompagnare i bambini alla scoperta del corpo, in quanto strumento attraverso il quale viene favorita la loro crescita e la loro maturazione.

Cinque sono i campi semantici che verranno trattati all’interno del nostro percorso educativo:

SIAMO FATTI COSI’ – Scoperta del proprio corpo e delle parti che lo compongono, con le loro caratteristiche e funzioni specifiche

I 5 SENSI – Scoperta e conoscenza dei cinque sensi, gli strumenti attraverso i quali percepiamo il mondo e impariamo a conoscerlo

IL CORPO GIOCA – Esperienze corporee e motorie svolte in forma ludica mirate ad acquisire coordinazione nei movimenti e capacità di controllo del proprio corpo

IL CORPO COMUNICA – Corpo come mezzo di comunicazione: il nostro corpo parla, ha un suo linguaggio che va compreso, poiché è uno dei principali veicoli di comunicazione del bambino

UGUALI MA DIVERSI – Figura umana come un insieme di elementi compositivi in stretta relazione tra loro e che costituiscono il nostro schema corporeo, evidenziando contemporaneamente, però, le biodiversità e le caratteristiche che ci contraddistinguono e ci rendono unici, diversi gli uni dagli altri.

 

 

 

FINALITA’ DEL PROGETTO

 

  • Riconoscere e rappresentare il proprio corpo e le sue singole parti
  • Sviluppare la conoscenza del proprio corpo attraverso l’esperienza sensoriale e percettiva
  • Favorire uno sviluppo psicofisico armonioso attraverso l’espressività corporea
  • Sperimentare schemi posturali e motori, applicandoli nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di attrezzi, e sapersi adattare alle situazioni ambientali
  • Promuovere la presa di coscienza del valore del proprio corpo (identità)
  • Contribuire alla maturazione complessiva del bambino (autostima e autonomia)

OBIETTIVI FORMATIVI

 

  • Conoscere il corpo nella sua globalità
  • Percepire, conoscere e denominare le singole parti del corpo
  • Scoprire, individuare e denominare alcuni dei principali organi interni
  • Analizzare e rappresentare lo schema corporeo
  • Conoscere ed utilizzare in modo consapevole i cinque sensi
  • Scoprire, conoscere ed esercitare le potenzialità espressive e comunicative del proprio corpo
  • Avere consapevolezza del proprio corpo
  • Sperimentare, riprodurre, padroneggiare e consolidare gli schemi motori dinamici, andature e posture
  • Raggiungere un adeguato controllo nelle situazioni statiche e dinamiche
  • Sviluppare competenze a livello di motricità fine e globale
  • Rafforzare la fiducia in sé stessi
  • Partecipare ai giochi motori con serenità
  • Accettare le regole del gioco
  • Condividere in modo costruttivo e creativo esperienze di gioco e collaborare con i compagni

Sperimentare tecniche, materiali, soluzioni grafico-pittoriche

 

PROGETTAZIONE DIDATTICA GRUPPO 5 ANNI ( GATTI)

 

 

 

I FANTASTICI 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il contatto con la natura concorre sicuramente al raggiungimento di uno stato di maggiore benessere psicofisico: il bambino gioisce nel trovare piccoli tesori, ascolta estasiato, rassicurato e in piena rilassatezza i rumori e i suoni che la natura offre.

Il bambino guarda affascinato gli svariati colori dislocati ovunque, si lascia avvolgere dai profumi e dalle essenze che la natura emana osserva, ascolta, si gusta la semplicità e la bellezza della natura, immagina, immagazzina dentro di sé tutto quanto i suoi sensi registrano, conserva preziosamente questi vissuti, li elabora e rielabora in un particolare stato d’animo di pace, serenità e tranquillità.

 

IL MONDO DELLA TERRA. E’ il mondo delle case, delle costruzioni dell’uomo, delle tane degli animali che camminano o strisciano sotto o sopra il suolo, degli alberi, delle erbe, dei fiori, dei campi, dei boschi, delle montagne, delle pianure e delle colline, dei frutti buoni e cattivi e di quanto si puo’ mangiare, delle pietre e della sabbia.

 

IL MONDO DEL FUOCO. Il fuoco e’ un elemento molto attraente per le sue caratteristiche e per il fatto che difficilmente viene consentito ai bambini di avvicinarsi e di avere un contatto diretto a causa degli effetti che può produrre e dei pericoli che rappresenta. Tuttavia, con le dovute precauzioni, e’ possibile farne esperienza e scoprire quanto il calore e la luce siano importanti per la vita dell’uomo; accorgerci che il fuoco e’ una grande forza della natura e renderci conto che tanti fenomeni e realtà sono legati a questo elemento: vulcani, lampi, incendi.

 

IL MONDO DELL’ARIA. Un respiro, un soffio, un alito, i venti, le brezze, le correnti d’aria, i cicloni: anche l’aria porta vita e morte. Il mondo dell’aria e’ nel cielo azzurro o percorso da nubi o nascosto da nebbie. A questo mondo appartengono gli uccelli e innumerevoli insetti, gli aerei, gli asciugacapelli, i deltaplani e i paracadute, le bolle di sapone, i profumi dei fiori e i deodoranti, i gas inquinanti e quelli che ci servono, il fumo degli incendi e delle sigarette, il vapore dei soffioni e quelli del caffè bollente ecc….

 

IL MONDO DELL’ACQUA. L’acqua e’ un elemento vitale che possiamo osservare partendo da approcci differenti: sensoriale, percettivo, scientifico, espressivo, ecologico….. Per i bambini i giochi con l’acqua sono i preferiti, il contatto da’ piacere e benessere, fa scoprire rumori, colori, sensazioni…. Alle prime scoperte sulle caratteristiche dell’acqua, possiamo aggiungerne delle altre per capire come influenza la nostra vita e quella dell’ambiente in cui viviamo e rivalutare il nostro rapporto quotidiano.

MOTIVAZIONI:

Per rispondere al richiamo forte di custodire il pianeta, si propone per l’anno scolastico 2019/2020 questo percorso, avvicinare fin da piccoli i bambini alla natura, ai sui ritmi, ai suoi tempi, alle sue manifestazioni, per provare a consegnare loro un ambiente da esplorare, rispettare e amare. Serenamente i bambini scopriranno, con

semplicità, le bellezze della natura e i suoi, indispensabili, elementi; attraverso i sensi faranno tesoro di questi vissuti, alternando fasi di elaborazione/rielaborazione, condividendo le loro scoperte con il mondo che lo circonda.

 

OBIETTIVI:

o Conoscere meglio l’ambiente attraverso i suoi elementi costituitivi;

o Saper apprezzare, valorizzare, tutelare l’ambiente;

o Stimolare l’osservazione, la curiosità e la scoperta;

o Sviluppare atteggiamenti e abilità di tipo scientifico;

o Formulare ipotesi e previsioni inerenti i fenomeni osservati;

o Lavorare con gli elementi sviluppando le percezioni sensoriali e la manualità;

o Passare dall’esplorazione senso-percettiva alla rappresentazione grafica del vissuto

 

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:

o Conquistare una progressiva autonomia rispetto ai propri bisogni personali, all’ambiente, ai materiali;

o Prendere consapevolezza della propria identità in rapporto agli altri e a sè stesso;

o Esprimere emozioni e sentimenti;

o Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo e aiutarsi reciprocamente.

o Orientarsi ed appropriarsi dello spazio scuola;

o Lavorare con gli elementi e vari materiali per sviluppare la manualità e affinare differenti percezioni.

o Conoscere le caratteristiche di terra, fuoco, aria acqua;

o Ascoltare e capire un testo narrativo;

o Comprendere e ripetere testi poetici e filastrocche;

o Conversare e formulare ipotesi;

o Comprendere i discorsi degli altri;

o Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità comunicative;

o Acquisire nuovi vocaboli arricchendo il proprio vocabolario;

 

METODOLOGIA

Il percorso si articola con un metodo comune a tutti gli elementi trattati e che consiste in:

  • Osservazione
  • Esperienza, ricerca, scoperta
  • Laboratorio, esperienziale
  • Gioco psicomotorio con produzione grafica
  • Supporto di fiabe, poesie, filastrocche
  • Produzione di oggetti
  • Lettura di immagini e conversazioni – e di scoperta di fenomeni, grazie ai quali esiste la vita.

 

 

 

PROGETTO LOGICO-MATEMATICO

 

Alla scoperta dei numeri e della logica

 

 

MOTIVAZIONE

Il progetto nasce dal desiderio di accompagnare i  bambini di cinque anni, alla scoperta dello spazio, della logica, dei numeri.

Le attività di logica e di matematica alla scuola dell’infanzia hanno una connotazione molto particolare. Infatti, oltre ad essere sviluppate in laboratori specifici nascono molto spesso nel corso delle esperienze che i bambini svolgono quotidianamente. Nel laboratorio logico-matematico i bambini esplorano la realtà, imparando a organizzare le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e  il rappresentare con disegni e parole.

Il progetto “logico-matematico”, prevede un percorso di attività  organizzate in incontri di  conoscenza e scoperta dove il bambino sperimentando, impara a confrontare, a ordinare, a compiere stime approssimative, a formulare ipotesi, a verificarle con strumentazioni adeguate, a interpretare, a intervenire consapevolmente o sul mondo.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

-Raggruppare in base ad un criterio dato

-Rappresentare la realtà con i simboli

-Confrontare le quantità rappresentate

-Valutare le quantità

-Formare un insieme utilizzando un criterio

-Associare le quantità al numero

-Discriminare le forme geometriche principali

-Classificare le forme in base ad un criterio

-Seriare per grandezza gli oggetti o le loro rappresentazioni

-Colloca la propria persona correttamente nello spazio

-Si muove nello spazio seguendo le consegne

-Acquisisce la percezione spaziale del confine

-Riesce a confrontare piccole quantità

-Registra i fatti e le quantità con semplici simboli

-Misura con strumenti non convenzionali

-Riconosce le cifre tra altri segni grafici

-Conoscere e riconoscere le cifre da zero a dieci

 

 

 

METODOLOGIA

Esplorazioni, osservazioni, conversazioni, discussioni, attività  grafico-pittorico-manipolative e creative, giochi motori, giochi linguistici, invenzione di filastrocche, utilizzo di strumenti di calcolo/misura convenzionali, esperienze pratiche di misurazione, interviste, registrazione di dati, classificazioni, seriazioni, confronti, formulazione di ipotesi, risoluzione di problemi, utilizzo di materiali ludici strutturati

 

 

 

PROGETTO LINGUISTICO

 

Alla scoperta dei segni e delle lettere

 

Come ci suggeriscono le Indicazioni Nazionali, nella Scuola dell’Infanzia i bambini hanno l’opportunità, attraverso attività e percorsi mirati, di arricchire il loro lessico, di fare pratica con le diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare) e di stimolare lo sviluppo di un pensiero logico e creativo.

Queste sono proprio le motivazioni che stanno alla base di tale progetto che vedrà come tema principale quello dell’accostarsi in modo attivo al mondo delle fiabe, dei racconti e della narrazione.

L’incontro e la lettura di libri illustrati infatti, racchiudono in loro le potenzialità per incoraggiare il progressivo avvicinarsi dei bambini alla lingua scritta e motivare un rapporto positivo con la lettura e la scrittura: capacità fondamentali per il successivo ingresso nella scuola primaria e, soprattutto, per la vita di tutti i giorni.

 

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 

  • Ascoltare e comprendere narrazioni
  • Sviluppare capacità di ascolto e assimilazione di vocaboli nuovi
  • Individuare elementi di una storia:personaggi, oggetti, ambienti
  • Inventare e raccontare storie
  • Riconoscere e sperimentare la pluralità del linguaggio
  • Riconoscere i suoni delle parole
  • Giocare con le parole
  • Sviluppare la creatività e la fantasia
  • Differenziare i disegni dalla lingua scritta
  • Avvicinarsi alla lingua scritta
  • Impugnare correttamente il mezzo grafico
  • Esecuzione di percorsi e grafismi rettilinei, curvilinei e misti
  • Esperienze preliminari di pre-scrittura

 

ALLEGATO B

PROGETTAZIONE DI EDUCAZIONE RELIGIOSA ANNO SCOLASTICO 2019/2020

 

“SAN FRANCESCO , AMICO DI GESU”

 

Il progetto nasce dall’intenzione di presentare ai bambini gli eventi principali della tradizione cattolica (la Creazione, il Natale, la Pasqua), nonché la conoscenza di valori religiosi e umani quali la provvidenza, l’amicizia, il donare e la gratuità, attraverso la figura di San Francesco, uomo umile e devoto che ha espresso la sua fede attraverso la sua vita, la natura e i rapporti umani.

E’ un uomo del passato ma allo stesso tempo attuale; è un uomo vero che incarna la strada che può essere intrapresa e percorsa da ogni uomo in ogni tempo e in ogni luogo.

I bambini saranno condotti alla scoperta delle meraviglie del Creato attraverso la lettura del Cantico delle Creature, scritto da San Francesco nel 1224 circa.

Il Cantico è una lode a Dio Padre che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere , divenendo così un inno alla vita. E’ una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poichè nel creato è riflessa l’immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l’uomo e tutto il creato e la creazione diventa un grandioso mezzo di lode al Creatore. Nel Cantico, San Francesco loda Dio per tutte le cose di cui ci ha fatto dono e di cui ognuno di noi può godere.

Da qui l’intento di far capire ai bambini il concetto di dono proprio attraverso le cose meravigliose che Dio ci ha regalato:

  • ACQUA, FUOCO, ARIA, TERRA: Elementi primari della Creazione;
  •  SOLE, LUNA e STELLE: rappresentano il volgere delle stagioni e sono coinvolti nella nascita di Gesù;
  • TERRA E FRUTTI: sono il lavoro dell’uomo che dal caos della natura realizza un giardino, ordinando la spontaneità della natura secondo un progetto buono;
  • PACE e AMORE:  sono l’esito di questo progetto buono che vede l’uomo protagonista e che ci insegnano a perdonare e a riconoscere il grande valore dell’amicizia

Il tutto verrà realizzato attraverso giochi di gruppo, canzoni e filastrocche, attività manipolative ed espressive, ascolto di racconti e brani del Vangelo.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Conoscere Dio Padre e tutte le sue opere;
  • Accogliere il Creato come dono prezioso di Dio e rispettarlo come tale;
  • Intuire, dietro la grandezza della natura, la presenza del Creatore;
  • Ringraziare Dio per i doni che ci ha fatto;
  • Osservare, esplorare e rispettare il mondo in cui viviamo;
  • Conoscere la figura di San Francesco;
  • Vivere le feste religiose nel loro significato autentico;

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